Conoscere per deliberare

Radio Radicale non nacque per essere la radio del Partito Radicale, quanto piuttosto per tentare di dimostrare concretamente, attraverso un’opera da realizzare, come i Radicali intendono l’informazione di servizio pubblico.

Fin da subito Radio Radicale si presentò non come canale di controinformazione, ma come emittente di un servizio pubblico, inteso in modo diverso rispetto a quello offerto dalla RAI. L’idea di Pannella era quella di trasmettere senza filtri e senza commenti, il maggior numero possibile di eventi politici, istituzionali, culturali, dei più vari orientamenti. L’ideologia che faceva da collante c’era, ed era appunto quella radicale, liberale, liberista e libertaria, ma essa è limitata a trasmissioni ben riconoscibili, in cui sono appunto gli esponenti radicali a parlare.

Il giudizio, l’opinione politica, non permeava tutto il palinsesto; non si sovrapponeva alle sedute parlamentari o alle udienze dei processi, per dare un’interpretazione. Niente tagli, niente selezione di brani: solo sonori grezzi, in modo che appunto l’ascoltatore potesse conoscere e poi deliberare autonomamente. Alla base c’era una concezione dell’informazione , cioè quella che fare una sintesi di una seduta parlamentare o di un’udienza processuale, non significasse far conoscere davvero i loro meccanismi.

Certo non c’era solo questo. Radio Radicale fin dall’inizio proponeva anche dei fili diretti con gli esponenti radicali, a cui tutti potevano intervenire, per porre domande. C’era la rassegna stampa, (nata per altro dopo Prima Pagina, la storica rassegna di Radio3), ideata, guarda caso da un personaggio come Enzo Forcella, molto vicino ai radicali. Altra innovazione fu quella delle opinioni raccolte per strada. Un operatore della radio chiedeva ai passanti cosa pensassero dei fatti del giorno e trasmetteva i sonori senza filtri.

Radio Radicale è stata la prima e per anni l’unica talk radio politica nazionale italiana. Sulle note del Requiem di Mozart, scelto per ricordare le vittime della fame nel mondo, e accompagnata quotidianamente in vita e in morte da almeno un’ora di parole del suo carismatico fondatore Marco Pannella, Radio Radicale ha accompagnato più di una generazione di cittadini alla scoperta della politica e delle istituzioni. “Fuori e dentro il palazzo”, come dice uno dei suoi motti.


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