Sempre più Benefit

Aboca. All’inizio in ordine alfabetico ma tra le ultime in ordine di tempo ad aggiungersi all’ormai folta pattuglia di imprese italiane che hanno acquisito la certificazione come B Corporation (o B-Corp). Ma cosa significa questa certificazione? Chi sono e quanto valgono le B-Corp italiane? E come si differenzia e relaziona questa certificazione con lo status di Società Benefit sancito dalla legislazione nazionale?

La risposta alle domande non è scontata se non si è esperti della materia, che di per sé, anche a causa del boom di marketing e comunicazione sulla sostenibilità (greenwashing incluso), risulta scivolosa.

Aboca ha sede a Sansepolcro e stabilimenti a Pistrino, sempre in provincia di Arezzo, e si è sottoposta al Benefit Impact Assessment (BIA), il sistema di valutazione di riferimento sviluppato dall’ente non profit statunitense B Lab, promotore dello standard che prevede uno score minimo di 80 punti per ottenere l’attestazione. Un sistema di valutazione indicato anche dalle Nazioni unite per misurare il progresso delle aziende verso gli obbiettivi di sostenibilità 2030.

Aboca ha ottenuto la certificazione come BCorp a novembre 2019 con un punteggio piuttosto elevato, 116,2 su un massimo di 200. 

La compagnia toscana ha quindi svolto un’autovalutazione dell’impatto secondo alcune prescrizioni, relative a quattro aree principali (governance, lavoratori, comunità e ambiente). A ciò è seguito un processo di ulteriore valutazione e verifica da parte degli esperti dello Standard Trust di B Lab, che le hanno infine assegnato il punteggio. E a quel punto, visto che ha superato la soglia minima, l’azienda ha acquisito la certificazione e ne può disporre, pagando una quota annuale stabilita in funzione del fatturato. Completando un percorso che nel nostro Paese è facilitato e coordinato da Nativa Lab, prima Certified BCorp in Europa e partner di B Lab.

Parallelamente alla facoltà di sottoporsi al processo di valutazione di B Lab, dal gennaio 2016 le imprese che ne hanno i requisiti possono perciò diventare Società Benefit: ovvero aziende che, nell’esercizio della loro attività, perseguono volontariamente anche una o più finalità di beneficio comune, oltre allo scopo di lucro. Tale caratteristica deve essere sancita nel loro statuto, dove si impegnano formalmente a creare un impatto positivo sulla società e la biosfera, e a misurare questo impatto e con lo stesso rigore adottato per i risultati di tipo economico e finanziario.