Di browser in browser

Secondo un report di Net Marketshare il 67% dei navigatori utilizza Google Chrome come browser di navigazione internet. Firefox, il secondo in classifica, non supera il 9 % degli utenti. Agli altri restano le briciole, incluso Safari che, penalizzato dall’assenza su Windows e Android, non va oltre il 4%. Eppure il settore dei browser per pc e Mac è ben vivo e genera continue innovazioni, non solo in versione mobile.

Opera: possiamo anche usarlo per chattare su Whatsapp, Facebook Messenger e Telegram dalla barra laterale, evitando così di aprire altre app, o di dover mettere mano al telefono, mentre siamo al pc.

E poi è forse il browser più adatto a chi apprezza sfogliare i giornali sul web, grazie a Personal News, un lettore di notizie integrate, che ci permette di scegliere tra diverse fonti, in tutte le lingue per farci la nostra rassegna stampa quotidiana.

Brave: ha una funzione Rewards che premia gli utenti in base all’attenzione prestata ad alcuni messaggi pubblicitari. I guadagni sono in forma di Bat, una criptovaluta, poi convertibile. In pratica mentre gli altri browser guadagnano cedendo i nostri preziosi dati privati agli inserzionisti, Brave non tiene al sicuro i nostri dati, ma condivide i guadagni degli sponsor.

Vivaldi: mostra le schede dei siti su cui stiamo navigando sul lato dello schermo, visualizzando ciascuna come anteprima. Poi è molto utile se vogliamo pubblicare foto su Instagram dal computer, senza scaricare alcuna estensione: questo perché bypassa le severe regole del social fingendosi un browser in versione mobile, anche se lo usiamo da pc

Firefox: per erodere pubblico a Chrome punta tutto su velocità e privacy. Il claim è chiarissimo: “La privacy automatica è qui. Scarica Firefox per bloccare più di 2000 elementi traccianti”.