B-Corp, l’azienda del futuro

Urge un cambiamento nei modelli di business delle aziende: da un sistema basato sull’estrazione e sulla concentrazione del valore a un sistema rigenerativo, in cui le imprese sono parte attiva di un cambiamento che redistribuisce valore alle persone, smettendo contemporaneamente di sottrarlo all’ambiente.

Eric Ezechieli, Regenerative Entrepreneur @ Nativa – B Lab

È con questo obiettivo che sono nate le B Corp: inizialmente in California, poi in molti altri Stati americani, e infine anche in Italia, la prima nazione a riconoscere quelle che da noi si chiamano “società benefit”.

Oggi in Europa esistono circa 700 aziende certificate “benefit (e ben 200 sono Italiane). Queste società si propongono di ridefinire il concetto di valore, attraverso valutazioni non solo economiche ma connesse all’impatto socio-ambientale, lavorando anche sulle disuguaglianze e sulla redistribuzione.

Paul Hawken, economista e visionario, ha provato a fare i conti in un libro, poi diventato un progetto, Drawdown, che porta in giro per il mondo, per sensibilizzare la collettività e fornire spunti concreti. Ripensare l’economia eliminando tutto ciò che può accentuare il riscaldamento climatico, e dunque mettere a rischio il pianeta, costerebbe 20 mila miliardi di dollari: una cifra imponente, considerando che il Pil mondiale è stato complessivamente di 88 mila miliardi nel 2018. Ma la vera notizia è che in mezzo ci sono poco meno di 70 mila miliardi che possono essere appannaggio di chi sa cambiare: e le B-Corp, secondo Ezechieli, sono arrivate per dare l’esempio.