Il rancore dei corvi

I corvi e cornacchie covano rancore e vendetta nei confronti di chi li ha trattati male e spargono la voce con gli altri colleghi uccelli, in modo da rendere la rappresaglia ancora più interessante. In pratica, fanno proprio come noi.

Due ricercatori hanno indossato maschere diverse, una rappresentava un uomo normalissimo (fattezze ricavate dalla faccia dell’ex vice presidente USA Dick Chaney) e l’altro rappresentava la faccia di un uomo delle caverne, già poco rassicurante di suo.

Il cavernicolo ha raggiunto il luogo frequentato dai corvi e (senza nuocerli in alcun modo) ha legato ad alcuni esemplari le zampe, per poi liberarli di nuovo. Una volta tornati a volare, i corvi hanno emesso un verso di rimprovero nei confronti del primitivo e questo conflitto ha fatto accorrere in loco altri uccelli per dare manforte ai corvi aggrediti.

Quando il ricercatore travestito da cavernicolo ha provato a visitare ancora i luoghi dei corvi, gli uccelli lo hanno mandato via prima che iniziasse a dare fastidio. Come se gli affascinanti uccelli neri avessero sparso la voce, il primitivo era ormai il nemico da scacciare. 

Per chi pensava che gli uccelli avessero un’intelligenza ridotta rispetto ad altri animali a causa del piccolo cranio, questa ricerca mostra che, al contrario, corvi e cornacchie sono animali reattivi, intelligenti, capaci di memoria da elefante e di una voglia sfrenata di farvela pagare.