Space Elevator

Nel 1895, il pioniere dell’astronautica russo Konstantin Ciolkovskij guardò la torre Eiffel e la immaginò estendersi nello spazio.

Ciolkovskij immaginò che una torre del genere potesse trasportare carichi a un’orbita geostazionaria — l’altezza alla quale i satelliti possono sincronizzare la propria orbita con la rotazione terrestre— 35.786 chilometri sul livello del mare. Risalendo la torre, gli oggetti avrebbero guadagnato velocità orizzontale dalla rotazione terrestre tanto da potersi lanciare in orbita.

Secondo gli esperti questo tipo di struttura potrebbe essere realizzata con la tecnologia corrente. Le stime dei costi variano considerevolmente, da uno fino a quasi 90 miliardi di dollari.

Un ascensore spaziale potrebbe rendere i viaggi spaziali e il trasporto merci più semplici, economici e sostenibili. Compagnie cinesi e giapponesi sperano di costruire un ascensore del genere entro il 2045 e il 2050 rispettivamente. I ricercatori giapponesi hanno addirittura testato prototipi in miniatura nello spazio.

Secondo i ricercatori, un ascensore spaziale potrebbe essere realizzabile con l’attuale tecnologia, soprattutto se si costruisse sulla Luna. Un ascensore lunare non dovrebbe sfidare la forza di gravità terrestre o i detriti spaziali.

Ci sono ancora molti dettagli da chiarire, però, compresa la costruzione di una struttura così monumentale.

Rispetto ai missili, gli ascensori spaziali sarebbero più economici e veloci nel trasportare carichi e persone dalla Terra, essendo il lancio una delle fasi più costose e complicate dei viaggi spaziali.

Il progetto di base di un ascensore spaziale comprenderebbe un cavo teso da un’ancoraggio nel terreno fino a un contrappeso nello spazio. La forza centrifuga portata dalla rotazione terrestre manterrebbe teso il cavo.

Una cabina pesante, o “climber”, viaggerebbe su è giù lungo il cavo. L’ascensore porterebbe il carico all’orbita geostazionaria, oltre la regione dove la gravità terrestre è più forte.