Etica digitale

Solo negli ultimi due anni abbiamo prodotto il 90% dei dati esistentiun dato significativo e inquietante allo stesso tempo.

La digitalizzazione è riconosciuta come la quarta rivoluzione industriale, un fenomeno che fonde la realtà fisica, digitale e biologica e che mette in discussione anche le idee su cosa significa essere umano.

Si tratta di uno strumento fondamentale per le aziende non solo in termini di crescita e competitività, ma anche di sopravvivenza. Se da un lato l’evoluzione digitale comporta nuovi modelli di business e nuovi attori di mercato, assistiamo dall’altro a una sorta di ‘darwinismo’ digitale: chi non riesce a navigare l’onda digitale ne resta travolto.

L’interesse delle aziende a profili etici non è un fenomeno nuovo, diverse aziende sono attive per i profili di sostenibilità ambientale, attività pro bono, uguaglianza ed opportunità. Tuttavia, desta sempre maggiore attenzione il legame tra uso della tecnologia (quindi uso dei dati) e profili etici, tanto che il legame tra digitalizzazione, etica e privacy è stato identificato come uno dei 10 più importanti trend strategici tecnologici per il 2019.

Se esiste un legame tra etica e redditività economica, la sfida è tradurre i profili etici in regole di condotta e parametri tecnologici applicabili nei processi aziendali.

Nel percorso seguito dalle aziende per allinearsi al dettato del GDPR si ritrovano anche le coordinate per la realizzazione di un’impresa che agisce non solo nel rispetto della legge, ma anche a tutela dei principi etici. Il fenomeno non è uno sviluppo futuro; sta già accadendo.