Gli inquietanti scenari di Black Mirror

Black Mirror è una serie TV estremamente inquietante che ci pone di fronte alle derive culturali generate dalla tecnologia e dalla modifica delle abitudini sociali da essa derivate.

Ogni episodio auto-conclusivo racconta una storia diversa, con attori sempre nuovi. Gli episodi sono tuttavia vagamente collegati, perché sono ambientati in un futuro prossimo piuttosto simile al nostro presente, fatta eccezione per le svariate nuove tecnologie che sono plausibili in modo inquietante, come un chip di memoria che registra ogni secondo della tua vita perché tu possa rivederlo più avanti.

Mentre queste nuove tecnologie hanno spesso la funzione di catalizzatore della storia, Black Mirror non le racconta come cose particolarmente eccezionali. Sono solo strumenti per i personaggi, che compaiono perfettamente integrati accanto a oggetti meglio riconoscibili del nostro quotidiano, come smartphone, computer portatili, automobili e tostapane. Il mondo di Black Mirror mostra le persone per ciò che sono sempre state: sole, capricciose, egoiste, ma anche divertenti, strane e capaci di sorprese grandiose e terribili. Le tecnologie di cui fanno uso le cambia in modi inaspettati e spesso problematici, ma sono sempre le persone a decidere come usarle.

La quinta stagione sarebbe dovuta uscire su Netflix a fine 2018, ma la lunga lavorazione del film Black Mirror: Bandersnatch ne ha causato il ritardo. Guardando il trailer si capisce il perché, 3 episodi fatti molto bene, la data di uscita è il 5 giugno. A due anni dalla precedente uscita.