I libri senza luce

Bookaccio vende solo libri usati, ed è stata aperta dal signor Daniele tre anni fa, quando il suo mestiere di farmacista non lo soddisfaceva più.

Niente corrente elettrica (troppo costosa), niente telefono, niente riscaldamento, niente internet. Ha un cellulare – regalo di sua sorella – ma lo tiene sempre a casa. È un uomo caratterizzato da un pragmatismo che lo spinge a rifiutare qualunque idealizzazione del suo operato. Tuttavia, non si può fare a meno di cogliere una nota romantica in questo libraio che lavora senza corrente elettrica.

«Sfrutto la geotermia poiché qui fa caldo d’inverno e fresco d’estate, per come sono disposti i locali. Il negozio è favorito anche dall’esposizione al sole per cui da maggio a settembre, qui la mattina c’è moltissima luce. E comunque di mattina c’è luce anche d’inverno».

Daniele M, libraio

I libri sono stipati ovunque: ce ne sono fra 3.500 e 4.000, suddivisi per genere (poesia, gialli, animali, filosofia…) e talvolta per editore o collana, tant’è che tutti gli Adelphi e tutti i Supercoralli sono raggruppati insieme. La monumentale Enciclopedia Treccani del 1958-1960 occupa invece il suo mobile originale, un armadio in noce con i vetri molati.