La Biblioteca sulla Luna

Le biblioteche sono da sempre monumenti alla civiltà. Tutelate come scrigni di erudizione, o distrutte per cancellare idee non condivise, nella storia le vicissitudini che hanno coinvolto alcune fra le più grandi biblioteche del pianeta (una su tutte quella di Alessandria d’Egitto) hanno lasciato segni indelebili nella memoria. Forse è per questo che una singolare missione ad opera dell’associazione non profit Arch Mission Foundation ha l’obiettivo di costituire la prima biblioteca lunare.

Il materiale sarà caricato a bordo del lander Peregrine di Astrobotic presentato a gennaio. Si tratta di un lander capace di trasportare sulla Luna fino a 265 chilogrammi di peso, a un costo di 1,2 milioni di dollari per carico utile. Il primo viaggio di Peregrine è in calendario per il 2020 e l’idea iniziale era quella di usarlo come cargo per trasportare attrezzature di aziende interessate a lavorare sul nostro satellite a vario titolo.

Verrà impiegato un materiale inusuale, per garantire la conservazione delle informazioni il più a lungo possibile: secondo Arch Mission Foundation, che si occupa dell’archiviazione della conoscenza della nostra specie nel lungo termine, forse per miliardi di anni. Si parla di sottili fogli di nichel incisi al laser. Per leggere i contenuti sarà necessario un microscopio ottico a 1000 ingrandimenti. La scelta è caduta su questo materiale perché secondo le fonti resisterebbe abbastanza bene alle radiazioni spaziali e alle temperature sulla Luna, quindi la biblioteca dovrebbe restare integra a lungo.

Se vi state chiedendo perché mai una biblioteca proprio sulla Luna, le possibili risposte sono tantissime; le prime due che mi vengono in mente a caldo sono che qualsiasi cosa possa accadere in futuro sulla Terra, la memoria della nostra civiltà non andrà perduta. E poi chissà, se un giorno delle forme di vita aliene intelligenti dovessero far tappa sulla Luna potrebbero apprendere la nostra cultura.

Che cosa penserebbero di noi leggendo alcune pagine di Wikipedia come quella sulla Flat Earth Society poi è un altro paio di maniche…